La Democrazia, questa sconosciuta. Parola abusata ma anche concetto come non mai mutato, nelle forme e nelle prassi, nell'ultimo secolo e negli ultimi 20 anni in particolare. Siamo di fronte ad un mutamento genetico della politica senza precedenti, come hanno dimostrato le politiche del 2013, che sono solo la punta di un iceberg molto più profondo e radicato nel mutamento della società.
Le Quirinarie sembrano qualcosa di rivoluzionario e ci lasciano al tempo stesso con l'amaro in bocca. Ma anche se fosse venuto fuori il nome più auspicabile, per competenze e biografia, uno Zagrebelsky e un Rodotà ad esempio, il problema sarebbe rimasto ugualmente, nonostante la maggiore fortuna.
Ci sono dei punti fermi, infatti, che per individuano perfettamente ciò che la democrazia non è, che sono sempre più travisati. Meglio ancora, si tratta di piccole sfaccettature di un prisma elevate a rappresentazioni complete, che trasformano il prisma in un oggetto piatto.


